OMG conquista anche le gru di Trieste

pubblicato il 22 October 2012 |


Il terminal container al Molo VII si prepara ad accogliere navi da 8.000 TEUs

Trieste – Anche il terminal container del porto di Trieste guarda in avanti e si prepara alla sfida del futuro investendo nel rinnovamento delle proprie gru.

È stato infatti affidato alla padovana OMG (Officine Meccaniche Galileo), già impegnata negli ultimi due anni nei porti di La Spezia e Genova, l’upgrade di due gru di banchina operative al Trieste Marine Terminal. E proprio l’amministratore delegato della società controllata dal Gruppo TO Delta, Fabrizio Zerbini, a spiegare che “si tratta di un investimento da 5,6 milioni di euro, finanziato per il 50% dall’Autorità Portuale (S2S n.14/2012), che consentirà al nostro terminal di lavorare le grandi portacontainer fino a 20 file in lunghezza e 7 in altezza. Stesso intervento verrà avviato l’anno prossimo su ulteriori due gru non appena verranno consegnate (il termine è fissato per l’estate) le prime due macchine”.

Un salto di qualità importante per un terminal che già oggi, grazie a pescaggi da 18 metri, è in grado di accogliere navi da 7.500 TEUs ma che dal prossimo anno sarà pronto a lavorare anche unità di portata superiore a 8.000 TEUs. “Per rimanere competitivi sul mercato dobbiamo cogliere e assecondare rapidamente l’evoluzione delle compagnie di navigazione che portano anche in Mediterraneo navi di 

dimensioni e portata progressivamente crescenti”. Il ritrovato appeal del Trieste Marine Terminal lo si può constatare nel nome dei clienti (fra i principali figurano Maersk, Cma Cgm ed Evergreen) e nei numeri, visto che l’esercizio 2012, salvo imprevisti, chiuderà attorno a quota 420.000 TEUs movimentati. È tornato inoltre a funzionare a pieno regime il servizio di trasporto marittimo feeder operato direttamente da TO Delta, tramite Adria Maritime, con quattro piccole navi portacontainer che collegano Trieste con gli scali di Rijeka, Venezia, Ancona e Ravenna. Note positive arrivano, infine, anche dal versante ferroviario dal momento che la fresca collaborazione fra il Trieste Marine Terminal e Rail Cargo Austria, avviata a inizio anno, sta dando risultati molto incoraggianti: circa il 30% dei container imbarcati e sbarcati al terminal (escluso quindi il transhipment) viene inoltrato e ricevuto dal porto su ferro.

Nicola Capuzzo

Fonte: Ship2Shore 22/10/2012


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