Grandi manovre a Calata Sanità per il revamping delle gru del SECH affidate alla OMG

pubblicato il 22 January 2014 |


Proseguono secondo la tabella di marcia le attività svolte dalla OMG al terminal genovese di Calata Sanità. Dove per conto del SECH la società d’ingegneria patavina sta procedendo al revamping di 5 gru ship-to-shore.

 Un lavoro tecnicamente impegnativo e del valore contrattuale di circa 14 milioni di euro al cui completamento le gru del terminal che fa capo alla GIP Gruppo Investimenti Portuali sarà in grado di lavorare navi di capacità fino a 8.000 teus.

 Nella fase iniziale, prima della rigenerazione vera e propria dei mezzi di sollevamento, che vedranno inserite nel proprio tronco nuove parti meccaniche capaci di elevarne le performances di movimentazione, è propedeutica allo sbraccio la fase del trasferimento della gru dal ciglio di banchina e, una volta operato il revamping, il trasporto in senso contrario.

 I tecnici padovani hanno provveduto alle operazioni di trasferimento della gru, dalla posizione di cantiere alla radice della banchina Sud, mediante 4 carrelli di progettazione e fabbricazione OMG a 4 assi con portata utile per carrello pari a 400 tonnellate. Il peso della gru è stato trasferito ai carrelli mediante appositi supporti di sollevamenti e travi, con il concorso anche di un autogru della ditta Vernazza di Genova.

 “Tutto si è svolto alla perfezione malgrado il trasferimento sia stato effettuato in condizioni meteorologiche estremamente avverse al nostro personale” spiega OMG in una nota. “La gru – il cui peso è di 1.160 tonnellate – è stata traslata per una distanza approssimativa di circa 300m. Il carico è stato posizionato in modo da avere il baricentro al centro dei 4 carri, così che la distribuzione del peso è stata equamente suddivisa tra tutte le ruote. La velocità del trasferimento è stata di 3 metri al minuto: grazie a questa moderata andatura non si sono verificati fenomeni di sovraccarico sulle ruote dovuti a brusche frenate o a variazioni di carico in seguito a forze centripete. In generale il carico è risultato come statico ed applicato per un brevissimo periodo di tempo.”

 Interessante analizzare le diverse fasi della sequenza operativa.

 La gru era inizialmente posizionata in area di cantiere in concessione ad OMG su vie di corsa provvisorie, ruotate di 45° rispetto alle vie di corsa della banchina. Per creare lo spazio necessario alle manovre le gru P01, P02, P03 e P04 sono state in un primo momento posizionate a radice della banchina; sono state poi fatte traslare verso la zona di cantiere una volta completata la fase n°3 del trasferimento. Le gru stacking sono state posizionate ad una distanza di circa 200m dalla torre faro TF09, verso radice banchina. Il parco container delle gru stacking S02-S04-S05 è stato sgomberato dai container per almeno 150m.

 La Fase 1 ha visto lo spostamento in avanti a granchio, coprendo una distanza di 36 metri. La Fase 2 ha riguardato lo spostamento indietro a granchio ed in rettilineo per una distanza tra i 15 e i 25 metri. La Fase 3 concerneva lo spostamento avanti in curva e rotazione della macchina di 45°, con distanza da percorrere di 118m., al cui termine le gru P01, P02, P03 e P04 sono state fatte traslare a fine corsa verso la zona di cantiere. La Fase 4 ha visto lo spostamento avanti a granchio per 156 m. Infine la Fase 5 ha riguardato lo spostamento della gru in radice di banchina con utilizzo di carrelloni/gru da banchina per una distanza tra i 200 ed i 400m.


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